interpretazioni della figura della wedding planner

Pubblicato il 09/07/2017

Innanzitutto è bene chiarire che il vero wedding planner è colui che assiste e accompagna la coppia in tutte le fasi di preparazione del matrimonio progettando e coordinando tutto l'evento fin nei minimi dettagli.

Il wedding planner, seguendo i desideri degli sposi, crea l'evento e ne firma il progetto che deve essere unico ed esclusivo, su misura della coppia di sposi.

Tuttavia non sempre questa figura professionale viene interpretata in questo modo e di conseguenza troviamo wedding planner che svolgono ruoli diversi: vediamo di analizzarli nello specifico.

Alcuni wedding planner svolgono puramente un ruolo di fornitori di servizi ossia, effettuando un puro lavoro di agenzia, procurano semplicemente agli sposi i servizi richiesti senza un lavoro di conoscenza della coppia e senza elaborare un vero e proprio progetto del matrimonio. In questo caso i vari professionisti assunti per l'evento lavoreranno in maniera autonoma, senza conoscere nulla dell'operato degli altri collaboratori. Per esempio, per restare nel nostro ambito floreale, il fiorista, che deve realizzare gli addobbi floreali di tutto il matrimonio, non viene reso partecipe del progetto complessivo di tutto l'evento ma viene chiamato solamente a dare un apporto professionale astratto da tutto il contesto generale... basti pensare che talvolta il fiorista è obbligato a realizzare il bouquet senza neppure sapere come sia l'abito della sposa! In questo modo, il suo lavoro risulterà impersonale e seriale.

dding planner sono in realtà gestori di location o di banqueting che, oltre al luogo del ricevimento e alla ristorazione, procurano agli sposi tutti gli altri servizi di cui necessitano avvalendosi di collaboratori fidati.
Certamente costoro hanno in molti casi un'esperienza acquisita che consente di svolgere egregiamente anche questo ruolo ed è ovvio che gli sposi trovino comodo avere la maggior parte dei servizi disponibili senza una lunga e faticosa ricerca. Intorno a queste strutture si crea infatti una rete di contatti che permette loro di offrire una soluzione ad ogni richiesta della coppia. Il processo che si innesca è quindi il seguente: la location o il menu sono il punto di forza attrattiva del cliente e l'offerta del servizio di wedding planning è conseguente all'acquisizione del cliente. Anche in questo caso però viene presentato un pacchetto già pronto e confezionato e non si ha la creazione di un progetto attorno alle figure degli sposi e alla loro personalità, come dovrebbe fare il vero wedding planner, il quale per sua etica professionale non deve essere legato ad una location o ad un catering in particolare.

Talvolta invece sono i flower designer a fare da wedding planner, sfruttando anche in questo caso le loro conoscenze nei vari settori.
Questo è da considerarsi un caso un po' particolare perché, rispetto alle figure analizzate in precedenza, il flower designer è l'unico capace di improntare personalmente l'evento. Va comunque considerato che tutte le figure professionali sopra citate generalmente seguono un numero molto elevato di matrimoni all'anno: sarebbe impensabile che un wedding planner, come lo abbiamo inizialmente definito, possa seguire un numero così elevato di coppie accompagnandole nelle prove in atelier, nella visita al luogo del rito e alle location del ricevimento, nell'incontro con fotografo, musicista,catering, ecc..

Concludendo, si può affermare che gli approcci al mercato presi in considerazione finora, tranne il caso particolare del flower designer, siano un gradino di partenza per chi vuole avvicinarsi alla professione ma non può ancora svolgerla autonomamente per insufficiente esperienza.
E' importante tuttavia sottolineare una differenza fondamentale: in questi casi appena visti il cliente trova già confezionata una proposta di wedding planning che risponde ad una esigenza secondaria della coppia di sposi perché diventa un servizio accessorio. Il wedding planner, come invece lo si deve intendere nella più stretta accezione del termine, è al contrario il primo professionista che viene contattato nell'ordine di tempo nella preparazione delle nozze perché gli sposi hanno proprio come esigenza primaria la sua competenza e la sua creatività.