i Gioielli della sposa

Pubblicato il 24/04/2017

Quali sono i gioielli riservati alla sposa nel grande giorno? Il galateo parla chiaro: nel giorno delle nozze occorre indossare pochi gioielli e puntare sulla loro valorizzazione!
Sono aboliti l’anello di fidanzamento, i gioielli troppo vistosi o i gioielli di famiglia troppo importanti perché toglierebbero l’attenzione alla vera protagonista di quel giorno: la fede nuziale!
Proprio per evitare uno sfoggio di lusso fuori luogo, attualmente la tradizionale parure formata da orecchini, collana e bracciale, sebbene preziosa o di famiglia, poco si addice all’effetto sobrio ma speciale richiesto dall’evento. Meglio sarebbe utilizzare uno solo dei tre pezzi o al massimo due, se l’abito lo consente, scegliendo i pezzi visivamente più lontani (per es. collana e bracciale) per non eccedere con il peso ottico dei gioielli rispetto a tutto il resto.
Importante per la scelta del gioiello anche l’ora e il tipo della cerimonia: per la mattinata e per un rito religioso qualcosa di semplice mentre verso il tardo pomeriggio o per un rito civile si può scegliere qualcosa di più vistoso e divertente.
Se il ricevimento prevede poi una festa serale con cambio d’abito, di particolare effetto è anche il cambio gioielli con la scelta di qualcosa di particolare ed eccentrico che non passi inosservato.
In ogni caso assolutamente vietato alla sposa indossare l’orologio anche se di fattura simile ad un gioiello. Lo sposo invece deve indossarne uno dal modello elegante con cinturino in pelle (il bracciale in oro sarebbe troppo eccentrico), magari regalo di fidanzamento.
Per quanto riguarda i materiali dei gioielli nuziali esiste un’ampia scelta: i più classici sono le perle e i diamanti.

Le perle, nonostante qualcuno le ritenga poco adatte ad un matrimonio per ragioni scaramantiche (per la tradizione popolare porterebbero lacrime) sono da sempre l’ornamento nuziale per eccellenza: semplice ed essenziale se con montatura in oro bianco, più avvolgente e vistosa con la montatura in oro giallo.
Se poi la superstizione prevale, le perle possono essere sostituite con i diamanti ai quali la stessa tradizione popolare attribuisce il potere di ristabilire l’armonia tra moglie e marito e di favorire le gravidanze.
I diamanti con la loro brillantezza creano dei favolosi punti luce: la luce viene da essi catturata e restituita con effetti speciali a seconda del loro taglio e della loro purezza.
Attenzione però sempre ad abbinare alla fede la montatura dei gioielli: platino con platino, oro bianco con oro bianco, oro giallo con oro giallo.
Nel giorno del matrimonio l’abito da sposa e l’acconciatura sono le decorazioni principali della sposa e quindi sono loro, con la loro forma e la loro ricercatezza, a suggerire quali gioielli accostare.
Se l’abito ha un CORPETTO MOLTO LAVORATO, magari reso prezioso da perle e brillantini, meglio evitare qualsiasi tipo di collana perché appesantirebbe troppo l’abito. Meglio optare per degli orecchini o per un accessorio vistoso per i capelli.
Se invece l’abito è MOLTO SEMPLICE è indicata una collana un po’ vistosa o una spilla per spezzare la semplicità del look. La spilla viene raramente scelta dalla sposa ma può rappresentare “il vero tocco di classe”: può essere appuntata su uno scollo a barchetta o a scialle per sottolinearlo o anche usata tra i capelli per creare una raffinata e preziosa acconciatura. La spilla è molto adatta a matrimoni serali mentre è inadatta a quelli mattutini a meno che venga utilizzata come acconciatura.
Se poi l’abito è MOLTO SCOLLATO si possono indossare orecchini moderatamente pendenti in alternativa al classico filo di perle, magari impreziosito da una goccia o da una chiusura gioiello.

Osando un po’ di più (anche se normalmente mani e polsi andrebbero lasciati liberi per dare risalto alla fede nuziale) nel caso di abiti molto scollati o senza maniche, rinunciando a collier, spille e guanti, si può indossare un bracciale alto a polsiera.
Invece nel caso in cui l’abito sia POCO SCOLLATO, meglio scegliere orecchini semplici, punti luce o perle magari impreziosite da diamantini, dimenticandosi della collana.
Anche l’acconciatura della sposa influisce sulla scelta dei suoi gioielli:
CON CAPELLI CORTI si suggerisce l’uso di punti luce o altro non troppo pendente
CON CAPELLI LUNGHI SCIOLTI meglio puntare non sulla lunghezza ma sulla luminosità dell’orecchino: per es. molto adatti sono brillantini e perle montati insieme perché i primi danno luce e le seconde la riflettono
CON CAPELLI RACCOLTI il collo viene messo in primo piano e per non appesantirlo troppo ma nello stesso tempo esaltarlo si suggeriscono orecchini pendenti e un po’ vistosi come unici protagonisti.
Naturalmente viene ridotta l’importanza dell’orecchino fino ad essere del tutto abolito nel caso in cui si scelga l’uso di un diadema, di una tiara o di un pettinino prezioso perché questi vengono considerati veri e propri gioielli